La necessità di poter disporre di più colpi da sparare in rapida successione trovò soddisfazione in Europa solo negli anni ’80 del XIX secolo.Negli Stati Uniti, viceversa, le armi con serbatoio (tubolare) avevano avuto i natali già negli anni ’60, principalmente ad opera di Christopher Spencer e Benjamin Tyler Henry, che lavoravano rispettivamente per la COLT Firearms e per la New Haven Arms Co. (la futura Wìnchester).
Molte carabine di entrambi i progettisti diedero ottima prova già durante la guerra di secessione; il progetto migliore era però quello di Henry che ebbe anche maggior fortuna e portò allo sviluppo dei diversi modelli di fucili e carabine di Oliver Wichester, prodotte tuttora in diverse versioni e calibri.In queste armi il funzionamento è comandato da una leva che protegge il grilletto e che, azionata verso il basso, apre l’otturatore, arma il cane (esterno) e posiziona una cartuccia, prelevata dal serbatoio tubolare sotto la canna, in linea con la camera di scoppio; riportando la leva in posizione di riposo, la cartuccia viene camerata dalla chiusura dell’otturatore che, a sua volta, viene bloccato dallo scorrimento verticale di un robusto blocchetto di fermo.Il funzionamento era molto veloce e sicuro, anche perché la mano del tiratore era sempre presso il grilletto.




versione calibro .45, che è stato leggermente più lungo e più pesante a causa della maggiore turno. Una versione 9 millimetri, il PT 911, apparso nel 1997, e nel 2005 nei pressi di Toro ha introdotto la più nuova pistola nella sua linea 900, il PT 909. Il PT 909 è meccanicamente simili a PT 911, ma ha una diversa forma di aderenza (con curve backstrap, come PT 945) e un Picatinny integrante di tipo accessorio ferroviario sul frame al di sotto del barile.

